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Festeggiamenti in onore del Santo Patrono S.Sebastiano
La prima festa in onore del santo Martire di cui si hanno notizie storiche certe risale all’anno 1886. Si festeggiò la vittoriosa resistenza all’assedio di Enrico VI°, figlio di Barbarossa, che sottomise tutta la Regione Campania, ma non riuscì con Fumone. Il 16 gennaio, è prevista l’offerta delle sagne da parte del Festaiolo uscente: una pasta fatta in casa e condita con lo stesso sugo della panata ( una minestra di cannolicchi in brodo di alici ) servite su di una enorme scifa vengono portate sotto un arco di alloro e mirto a cui viene appeso un agnello impagliato con un ‘arancia in bocca. In questa circostanza il Festarolo offre al Sindaco la prima forchettata, in rappresentanza della comunità. Il 17 gennaio di ogni anno la Giunta Comunale, che di norma è segreta, per l’occasione viene convocata in seduta pubblica ed alla presenza di due testimoni estrae a sorte da uno speciale bussolo il nome del festaiolo che avrà in custodia il santo per tutto l’anno. Nel bussolo, insieme ai nomi degli aspiranti a Festarolo, viene inserita anche una cartella con il nome del Santo. Sarà Festarolo colui il cui nome sortirà dopo la cartella del Santo Patrono.
Immediatamente dopo l’estrazione, il famiglio suonando il tamburino, scorta il Sindaco e la Giunta Comunale fino all’abitazione del nuovo festaiolo per notificargli l’elezione. Qui si festeggia l’avvenimento con una grande bevuta offerta all’intera cittadinanza. Il giorno della festa: (il 20 gennaio ed il giorno seguente la Pentecoste) dalle ore 8,00 alle ore 11,00 si distribuisce alla cittadinanza la panata , una minestra di cannolicchi in brodo di alici ed un pezzo di pane. Alle ore 10,45 una processione preceduta dalla banda musicale, composta dal Festarolo ,dalle autorità comunali accompagnate dal gonfalone e dalla folla dei devoti al santo, parte dal Palazzo Comunale per recarsi nella Chiesa Collegiata. In Chiesa il Festarolo presenzia in forma solenne donando due grossi ceri (le torce) al Santo.
Le torce vengono condotte durante le processioni dalle torcere, due ragazze illibate che vestono abiti identici, lavorati con le proprie mani e che cambiano ad ogni funzione. Al termine della messa solenne la statua argentea di san Sebastiano, opera dell’orafo Rusconi con la visibile influenza del Bernini, posta nella sua macchina, viene condotta in processione lungo il vicolo principale del Centro storico, all’esterno delle mura del borgo per poi ritornare in Chiesa. Nel pomeriggio la palma (ramo d’ulivo) donata dal Comune, ornata di ciambelle, frutti e caramelle, viene benedetta e portata sul campanile della Chiesa per poterla scaricare dei suoi doni sulla folla in festa.

I festeggiamenti dell'anno 2010
Per l'anno 2010 i festeggiamenti in onore di S. Sebastaino Martire si sono tenuti il 20 gennaio ed il 23 e 24 maggio.
In quest'ultima festività hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni seguenti che hanno sfilato con il proprio Gonfalone:
- Comune di Fiuggi
- Comune di Filettino
- Comune di Trivigliano
- Comune di Torre Cajetani
- Comune di Guarcino
- Comune di Vico nel Lazio
- Comune di Morolo
- Comune di Alatri
- Comune di Ferentino
- Comune di Gragnano
- Comune di Raviscanina
Hanno partecipato, inoltre, l'Associazione dei Bersaglieri E. Toti di Fumone, il Comando Carabinieri di Alatri, il Corpo Forestale di Alatri.
Il Festarolo nominato il 17 gennaio 2010 è stato il sig. DI FEDE ANGELO.
Il Sindaco ringrazia il Comitato per i festeggiamenti in onore di S. Sebastiano, il Festarolo e tutti i partecipanti, per l'organizzazione e la dedizione prestata per i festeggiamenti del S. Patrono anno 2010.
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