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Fumone Visto dal Satellite


Il famiglio suonando il tamburo scorta
il Sindaco e la Giunta all’abitazione del nuovo Festarolo.





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Latitudine: 41° 43’
Nord Longitudine: 13° 17’ Est Abitanti: 2203
(31-12-06) Superficie: 14,76 Km.q. Altitudine: 783 m.
slm Cap: 03010 Prefisso Tel.: 0775 Clima: Estate fresca e
ventilata, Inverno rigido, ma secco, primavera ed autunno tiepide e
secche.
Orari apertura
degli uffici comunali al pubblico: 9.00-13.00, (Mar.-Gio. anche
15.00-18.00) Orari delle visite cimiteriali : 8.00-17.00
(inverno), 8.00-20.00 (Estate) Orari delle visite al castello ed
al Museo: 9.00-13.00 e dalle 15.00 all’imbrunire.
Principali Distanze da
centri di interesse:
Fumone-Autostrada A1
(Uscita Anagni): 18,9 Km Fumone-Autostrada A1 (Uscita Frosinone):
20,5 Km. Fumone-Alatri: 8,0 Km. Fumone-Anagni: 15,7
Km. Fumone-Calamari: 26,0 Km. Fumone-Collepardo: 12,5
Km. Fumone-Fiuggi: 12,7 Km. Fumone-Frosinone: 16,4
Km. Fumone-Napoli: 160,9 Km. Fumone-Pastena: 52,1
Km. Fumone-Roma: 79,8 Km. Fumone-Sora: 39,7
Km. Fumone-Veroli: 14,6 Km.
Numeri
Utili
Carabinieri:
0775/43.45.02 Vigili Urbani: 0775/499.107, 0775/49.496, Fax
0775/49.022 Ospedale Alatri: 0775/44.21.61 Serv. Veterninario:
0775/43.40.31
TAXI Ferentino: 0775/24.55.98 Fiuggi:
0775/51.54.04 Frosinone:
0775/85.23.72
Per Ulteriori
informazioni, rivolgersi direttamente alla sede del
Comune
Via
Risorgimento n°1 03010—Fumone (FR)
Tel.:
0775/499.107 Tel.: 0775/49.49.6 Fax: 0775/49.022 E-mail: info@comunedifumone.it
Spesso senza
dover fare molti chilometri e riempendo lo spazio di un wek-end ci
fa piacere scoprire qualche goiellino dove trovare pace e
tranquillità, godere di un ambiente naturale incontaminato,
arricchire la nostra cultura e, perché no? Poter gustare qualche
tradizionale piatto tipico. Fumone può senz’altro essere una
scelta felice per poter coniugare le diverse citate componenti
che sono poi le molle che ci spingono ad avviare il motore e
partire. Per chi arriva da Roma raggiungere questo paesino
arroccato sul cucuzzolo di un monte a pochi chilometri da Fiuggi e
che ha saputo conservare nel corso dei secoli la sua identità e la
sua magnifica struttura medioevale è veramente semplice e il
tragitto è di breve durata.: Autostrada del Sole fino
all’uscita di Anagni-Fiuggi da dove si devia con una comoda
superstrada verso Fiuggi e quindi verso il lago di Canterno e
Fumone. Il punto di arrivo è piazza di Porta Romana, da dove si
domina un enorme panorama ed esiste una piccola possibilità di
parcheggio. Da qui attraversato l’arco , Fumone ci accoglie
per una full immersion nel passato. Il borgo riserva notevoli
sorprese in quanto la cinta muraria racchiude al suo interno un
nucleo storico perfettamente conservato, con portici, scale, nicchie
di particolare suggestione. Le stradine strette, gli archi e i
portali, tutto concorre a creare quell’atmosfera che riporta il
visitatore indietro nel tempo al secolo X.
Tradizioni, Feste e
principali ricorrenze:
S.
Sebastiano
20
gennaio Il Patrono si onora ogni anno in due occasioni : il 20
gennaio ed il giorno seguente la Pentecoste. Il 17 gennaio di ogni
anno la Giunta Comunale, che di norma è segreta, per l’occasione
viene convocata in seduta pubblica ed alla presenza di due testimoni
estrae a sorte da uno speciale bussolo il nome del festarolo che
avrà in custodia il santo per tutto l’anno. Nel bussolo, insieme ai
nomi degli aspiranti festarolo, viene inserita anche una cartella
con il nome del Santo. Sarà festarolo colui il cui nome sortirà dopo
la cartella del Santo Patrono. Immediatamente dopo l’estrazione, il
famiglio suonando il tamburino, scorta il Sindaco e la Giunta
Comunale fino all’abitazione del nuovo festarolo per notificargli
l’elezione. Qui si festeggia l’avvenimento con una grande bevuta
offerta all’intera cittadinanza. Solo il 20 gennaio, al termine dei
festeggiamenti, il festarolo uscente visiterà in forma
ufficiale il nuovo eletto e gli consegnerà la mazza: il bastone
sormontato dal busto dorato di San Sebastiano che rimarrà in casa
sua tutto l’anno. Preparazione alla festa di primavera almeno
venti giorni prima del giorno di Pentecoste, inizia la preparazione
delle ciambelle: Quelle provenienti dalle prime sfornate vengono
messe da parte e verranno utilizzate il giorno della festa per il
caratteristico lancio dal campanile. Le più fresche vengono offerte
a chi fa visita al festarolo, e questi in cambio reca doni in denaro
o ingredienti per l’impasto. Il lavoro preparatorio che risulta
molto impegnativo occupa una ventina di donne, che dall’alba a
notte inoltrata impastano, scottolano in acqua bollente ed infornano
circa trenta quintali di farina. Il lavoro si svolge in un clima
festoso allietato da canti e dal suolo dell’organetto, si raccontano
storie, si mettono in comune le singole esperienze mentre si
incontrano le varie persone che vanno a rendere omaggio al
festarolo. Il giorno della festa : dalle ore 8,00 alle ore 11,00
si distribuisce alla cittadinanza la panata , una minestra di
cannolicchi in brodo di alici ed un pezzo di pane. Alle ore
10,45 una processione preceduta dalla banda musicale, composta dal
festarolo ,dalle autorità comunali accompagnate dal gonfalone e
dalla folla dei devoti al santo, parte dal Palazzo Comunale
per recarsi nella Chiesa Collegiata. In Chiesa il festarolo
presenzia in forma solenne donando due grossi ceri ( le torce
) al Santo. Le torce vengono condotte durante le processioni dalle
torcere, due ragazze illibate che vestono abiti identici, lavorati
con le proprie mani e che cambiano ad ogni funzione. Al termine
della messa solenne la statua argentea di san Sebastiano, opera
dell’orafo Rusconi con la visibile influenza del Bernini, posta
nella sua macchina, viene condotta in processione lungo il vicolo
principale del Centro storico, all’esterno delle mura del borgo per
poi ritornare in Chiesa. Nel pomeriggio la palma ( ramo d’ulivo )
donata dal Comune, ornata di ciambelle, frutti e caramelle, viene
benedetta e portata sul campanile della Chiesa per poterla scaricare
dei suoi doni sulla folla in festa. Nella ricorrenza del 20
gennaio lo svolgimento della festa non differisce sostanzialmente
dai festeggiamenti primaverili. Unica differenza, quattro giorni
prima, il 16 gennaio, l’offerta delle sagne: una pasta fatta in casa
e condita con lo stesso sugo della panata, servite su di una enorme
scifa vengono portate sotto un arco di alloro e mirto a cui viene
appeso un agnello impagliato con un arancia in bocca. In questa
circostanza il Festarolo offre al Sindaco la prima forchettata , in
rappresentanza della comunità. La prima festa in onore del santo
Martire di cui si hanno notizie storiche certe risale all’anno 1886.
Si festeggiò la vittoriosa resistenza all’assedio di Enrico VI°,
figlio di Barbarossa, che sottomise tutta la Regione Campania, ma
non riuscì con Fumone.
Trapasso di
Celestino V°
19
maggio Celestino V°, compatrono di Fumone, definito da alcuni e
fra questi Dante Alighieri il Papa del Gran Rifiuto, terminò la sua
avventura di povero cristiano, dopo una breve prigionia fatta di
solitudine e di preghiera in una cella della Rocca il 19-05-1296,
dove era stato relegato dal papa successore Bonifacio VIII° per
paura di uno scisma. In occasione di tale ricorrenza si svolge
una funzione religiosa con una processione serale di fedeli dalla
chiesa di località Pozzi, fatta costruire dal papa Paolo VI° ed a
Lui dedicata, fino al luogo di prigionia.
Corpus Domini –
l’infiorata In questo giorno i bianchi selciati dei vicoli del
centro storico di Fumone esplodono in mille forme e colori. Già da
alcuni mesi prima dell’evento, la popolazione è impegnata a
raccogliere fiorino di ogni tipo, chicchi e fondi di caffè ed i
falegnami conservano la segatura ed i trucioli. Un gruppo di ragazze
esegue su carta i disegni che verranno trasferiti lungo il percorso
sul selciato. All’alba del dì di festa un cospicuo numero di persone
si impegna a realizzare le raffigurazioni con il materiale
precedentemente raccolto e trasformato : dai fiori sono stati tratti
i petali, i trucioli e la segatura sono stati colorati, i chicchi di
caffè sono pronti per i contorni mentre i fondi si alternano nelle
forme ai fiori di rose e di ginestre. Al di là della straordinaria
bellezza conferita al paese da questo tappeto variopinto c’è
una comunità cristiana vivace e volenterosa, che vive durante l’anno
precise tematiche di approfondimento che vengono rappresentate poi
nelle varie raffigurazioni.
Pellegrinaggio
al Santuario della SS.Trinità Era tradizione ed è rimasta
consuetudine recarsi in pio pellegrinaggio da Fumone alla SS.
Trinità, nei paraggi di Vallepietra. E proprio perché doveva
trattarsi di una devozione alla SS. Trinità il pellegrinaggio si
effettuava e si effettua ancora oggi a piedi . La liturgia prevede
una breve funzione nella Chiesa Collegiata e quindi la partenza
della folla orante e cantante i particolari canti della SS. Trinità
con la partecipazione del Sacerdote, guida spirituale e materiale.
Il pellegrinaggio prevede una sosta notturna nei pressi di un corso
d’acqua dove si stringono profondissime amicizie, i cosiddetti
comparatici di pellegrinaggio che avvengono con il particolare
rito che prevede una stretta per i mignoli ed il getto di una pietra
in acqua. Quando i pellegrini rientrano in paese, provati dal lungo
e accidentato tragitto, vengono accolti dal resto della popolazione
e dal suono delle campane festanti. Il pellegrinaggio, svolgendosi
in estate si ricollega ai riti pagani propiziatori di un buon
raccolto, riti trasmutati nella credenza popolare cattolica con
semplice e pura devozione.
San Pietro
Celestino V° Seconda domenica di agosto I festeggiamenti
seguono i canoni delle feste patronali e sono stati istituiti
nell’anno 1968 su iniziativa degli abitanti della frazione Pozzi,
ove in seguito alla visita del Papa Paolo VI° venne costruita la
Chiesa dedicata al Santo.
Madonna del
perpetuo Soccorso Prima domenica di Settembre Nel 1886,
Don Vincenzo De Carolis, fece copiare su tavola il dipinto della
Madonna del Perpetuo Soccorso , conservato a Roma nella Chiesa di
S.Alfonso Maria De Liquori e lo trasportò a Fumone. L’immagine fu
portata in processione sino alla Chiesa della Madonna delle
Grazie, nella contrada omonima e da qui alla Chiesa Collegiata., che
divenne il fulcro della devozione. E’ particolarmente suggestiva la
processione che si svolge in Suo onore la prima domenica di
settembre. La persona che ritiene essere stata graziata dalla
Madonna segue la sacra icona scalza, recando tra le mani una foto a
testimonianza del male scampato.
Madonna delle
Grazie 24 Settembre Questa religiosissima festa può
sicuramente ricollegarsi ad antichissimi riti pagani di
ringraziamento per i raccolti effettuati e propiziatori per la
vendemmia. La profonda devozione dei fumonesi non fa dimenticare
questa, che era l’ultima festa prima dell’inverno e quindi
l’occasione per procurare animali e strumenti essenziali per la vita
contadina. Ed è per ciò che questo giorno era dedicato, soprattutto
in passato, alle contrattazioni per l’acquisto di vitelli, pecore,
asini, cavalli ed in particolare maialini da allevare. I
festeggiamenti si tengono nella contrada omonima in una chiesina con
all’interno affreschi del XV° secolo e benché l’economia contadina è
stata sostituita da quella terziaria e secondaria, per l’occasione
viene ancora allestita un’importante fiera di
bestiame.
Madonna del
Rosario di Pompei Seconda Domenica di ottobre La festa si
svolge nella Chiesa S. Gaugerico o S. Michele Arcangelo dall’anno
1911 allorchè Monsignor Don Angelo Celani vi pose il quadro della
Vergine SS.del Rosario di Pompei, opera del maestro Vincenzo Cerica
ed istituì la Confraternita del Rosario.
Presepe
Vivente 26 Dicembre Viene organizzato dal gruppo folcloristico
I Ciociari di Fumone, con una rievocazione in costume lungo i vicoli
del centro Storico. Per l’occasione nei piani terra delle
caratteristiche abitazioni medioevali vengono aperte le antiche
cantine e gli antichi granai.
Ristoranti Il Pescatore, Via Vicinale Canterno,
0775/49.000 L’anfora, Via Vicinale Canterno, 0775/49.712 La
Mola, Via Vicinale Piè del Monte, 0775/49.759 La Quercia, Via
Vicinale Le Morette, 0775/49.082 La Rocca, Piazza di Porta
Romana, 0775/49.690 La Ruota, Via Vicinale Canterno,,
0775/49.137 La Taverna del Barone, Via del Ponte,
0775/49.655 La Vecchia Mola, Via Vicinale Piè del Monte,
0775/49.771 Nido D’Aquila, Via Prov. Per Alatri, 0775/49.633
Agriturismo Eureka, Via Vicinale le Morette,
0775/49.026 Locande (entrambe nel centro storico) Albergo
Vecchio Borgo, Via del Fico, 0775/49.791 Il Falco Nero, Via
Umberto I° n°5
Artigianato Benedetti Tiziana, Piazza Porta
Romana Forno di Caponera Roberto, Via Vicinale Piè del Monte,
0775/49.130 Frantoio Oleario De Santis, Via Vicinale le Muraglia
3, 0775/49.059 Fumon Pane, Via Provinciale per Alatri 27,
0775/49.711 La Deliziosa, Via Vicinale Pozzi Anagni 15,
0775/49561 La Fantasia del Dolce, Via Risorgimento
Ferro
Battuto Bellotti Enrico, Via Vicinale le Tombelle,
0775/49.417 Ferral 2000, Via Vicinale Canterno,
0775/49.286 Fumone Infissi, Via Vicinale Piè del Monte,
0775/49.249 Scarselletta Giacomo, Via Provinciale per
Ferentino, 0775/49.116
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