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Turismo a Fumone

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Luoghi Turistici

Il turismo nel territorio ciociaro trova molteplici occasioni per soddisfare ogni esigenza. Di seguito indichiamo quelli a cui potersi riferire per poter soggiornare alcuni giorni nel nostro territorio visitando luoghi di incantevole fascino.

Fumone, il centro storico ©    Vai a vedere cosa visitare a Fumone

Il centro storico di Fumone è particolarmente suggestivo ed ogni angolo  ricorda le vicende medievali con caratterizzazioni architettoniche di forte impatto emotivo. Ci si può divertire a girovagare in tutto il centro storico in poco tempo senza tralasciare nessun vicolo.
Terminato il giro ci si può ristorare in uno dei  punti di accoglienza o continuare la visita nel castello  e nel museo, pieni di opere d’arte dell’epoca medievale e successiva.
www.comunedifumone.it

Fumone, il Castello

Il “Castello di Fumone” sorge sui luoghi di una fortezza militare di oltre mille anni . Già all’ingresso nel centro storico si entra in una ambiente medioevale
Nel Castello si può  pernottare e si organizzano oltre visite guidate , ricevimenti di gala.congressi e animazioni.
www.castellodifumone.it

Lago di canterno

Si tratta di un piccolo lago naturale, situato al centro di un altopiano di origine carsica, posto a poco più di 500 Mt. s.l.m. nei pressi di Fumone e della nota stazione termale di Fiuggi. Il bacino si estende per una lunghezza di circa 2 chilometri ed una larghezza non superiore ad 1. E' caratterizzato da  una  profondità modesta, non superiore ai 20/25 Mt. ad invaso pieno. Nonostante si tratti di un lago naturale, ha origini piuttosto recenti.
www.itineraridipesca.com

Fiuggi, città termale e non solo

Centro termale e di villeggiatura di fama internazionale , si chiamò Felcia, da quando le prime popolazioni  dimoravano nei pressi del lago di Canterno, in stazioni erette  su  palafitte. Il nome “ Felcia” deriva dalle  felci che ancora oggi si vedono  nei sottoboschi fiuggini.  Successivamente, vide il suo nome trasformato in Anticoli da “ Antiqui Incolae”, antichi abitanti che popolavano la valle. Il 25-09-1911, alla presenza del presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, Anticoli cede ufficialmente il passo a Fiuggi. Il centro storico contiene inalterate nei secoli la sua bellezza e la sua struttura medioevale, con caratteristici archi, vicoli, piazzette, bifore, torre, architravi…..
www.comune.fiuggi.fr.it

Le abazie di zona: Trisulti e Casamari

L’abbazia di Casamari costituisce uno degli esempi più puri di architettura cistercense dell’Italia meridionale . La sua visita permette di ammirarla nelle parti che la compongono quali il chiostro, la sala capitolare e l’imponente chiesa oltre la farmacia-liquoreria dei monaci cistercense, abili produttori di liquori e medicamenti a base di erbe. Nella bellissima Certosa di Trisulti – iniziata nel 1211 e terminata nel 1768 – si ammira una successione di stili dal gotico al barocco. Attigua alla Certosa è una farmacia e liquoreria del 1650, con antichi scaffali e vasi del ‘400 e del ‘500.
www.casamari.it         www.casamari.it/trisulti.html

Campocatino, sci e natura...anche d'estate

La conca carsica di Campocatino, situata a 1.800 metri di altitudine, è in bella posizione tra i monti Ernici e i Monti Cantari. L'accesso è da Guarcino (km. 18,5) lungo una panoramica strada a tornanti. Dista 39 km. da Frosinone, 98 da Roma, 165 da Napoli. L'altezza ragguardevole di questo pianoro consente un buon innevamento da dicembre ad aprile . Gli impianti risalgono sui diversi versanti della conca e comprendono skilift con una portata oraria complessiva di 5000 persone. I 10 km di pista di varie difficoltà (blu, rosso e nero) sono in grado di soddisfare sia i più esperti sciatori sia i principianti.
www.campocatinobservatory.org/ITALIANO/HOME/principale.html

Osservatorio di Campocatino

E’ attualmente il più grande d’Italia gestito da astronomi non professionisti. E’ stato costruito a partire dal 1985 con i contributi della regione Lazio, dell’amministrazione provinciale di Frosinone e dal consorzio di Campocatino. Sorge a 1500 mt. slm sulla strada che collega Guardino ai campi sciistici di Campocatino.
All’interno di una cupola di 5,50 mt. di diametro troviamo un telescopio riflettore di 80 Cm. di diametro, ottica Ritchey-Chrètien ed ha una capacità di raccolta della luce pari a 13000 volte quella dell’occhio umano ed il suo potere di separazione è pari a 0,2 secondi di arco. http://astrolazio.altervista.org/risorse/oacc.htm


 

Alatri

Alatri e' posta su una delle colline dei monti Ernici, nella zona preappenninica occidentale del Lazio, a 41° 38' 53'' di latitudine Nord, e a 13° 17' 44'' di longitudine Est.
E' stata fondata e abitata dagli Ernici: un popolo italico che prende il nome da Herna, una voce arcaica marsicana che significa pietra. La forma primitiva del nome Alatri puo' rintracciarsi solo comparandoetimi e costumi, e raccordando dati linguistici e archeologici: e' difficile, infatti, riprodurre il processo fonetico di questo nome.
www.comune.alatri.fr.it

Collepardo, Grotte e Pozzo D'Antullo ©

Il paese presenta un aspetto tipicamente medievale: case, vicoli e piazzette sono raggruppati attorno al Palazzo comunale ed alla Chiesa parrocchiale (XV sec.).
Tutto intorno una circonvallazione panoramica, con resti dell'antica cinta muraria, nella quale si aprono tre porte e si distaccano sei torri. All'interno interessanti i portali di molte case, le bifore e l'antica Rocca dei Colonna (sec. XIV), che si fregia di un magnifico portale del 1606 costruito dalla famiglia Tolomei.
www.collepardo.it

Museo archeologico di Pofi

Il museo preistorico, fondato da Pietro Fedele nel 1959 come museo di antichità di Pofi, nato quindi come museo civico,  rappresenta attualmente il centro di raccolta ed esposizione dei ritrovamenti preistorici di gran parte del territorio provinciale e ciò in seguito agli importanti risultati ottenuti con ricerche e studi che durano ormai da oltre quaranta anni. E’ ospitato nella nuova sede del Centro Polivalente in via S. Giorgio e si affianca alla moderna biblioteca e all’archivio storico. Il progetto architettonico è stato elaborato dall’Ing. Francesco Chiarelli con la collaborazione di Tommaso Brasiliano per l’articolazione interna del museo. E’ stato aperto al pubblico alla fine di marzo 2001 e si sviluppa su una superficie di circa 350 mq con 40 espositori.
www.menteantica.it/museo_pofi.htm

Anagni

Nella “ città papale”, che fu residenza nel Medio Evo di molti Pontefici, nacquero Papa Innocenzo III, Papa Gregorio IX, Papa Alessandro IV e Bonifacio VII Caetani, il  “ Papa dell’acqua di Fiuggi”. Il monumento  più importante è la Cattedrale, edificata nel 1074  e divisa in due basiliche , superiore ed inferiore, contiene la suggestiva  cripta a tre navate, ricca di ornati cosmateschi e di affreschi bizantineggianti. Interessanti sono anche il Palazzo Comunale del ‘200 e la Chiesa di Sant’Andrea. Di grande interesse storico il palazzo Bonifacio VII, residenza estiva dei Caetani, nelel cui stanze il Pontefice subì nella notte tra il 7 e l’8 settembre 1303 la violenza degli Sciarra e di Filippo di Nogaret, legato di  Filippo il Bello Re di Francia, violenza entrata nella storia come “ lo schiaffo di Anagni”, anche se non documentato e probabilmente leggendario. Dante ricorda quella notte nel canto XX del Purgatorio : “ Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso e nel Vicario suo Cristo esser catto”.
www.comune.anagni.fr.it

Aquino

Nel borgo, che ha conservato la struttura medioevale, si ammira la Chiesa di Santa Mari della Libera, edificata nel 1125 sulle rovine del Tempio di Ercole.
Nei pressi di Aquini, in Roccasecca nacque Tommaso “ Dottore della Chiesa”
www.comune.aquino.fr.it

Arpino

Nella “ Civita Vecchia” sono i ruderi di mura megalitiche con una porta ad arco a sesto acuto, unico in Italia ( ne esiste uno simile in Grecia ). Interessanti l’antico tempio di Saturno, il ponte romano sul Liri e la Villa Amaltea dove nacque Cicerone.
www.arpinoturismo.it

Cassino

La storia della città è legata a quella della celebre Abbazia che San Benedetto da Norcia fondò nel 529 sui resti dei Templi di Giove, di Venere e di Apollo. Più volte distrutta e ricostruita attraverso i secoli, l’Abbazia fu rasa al suolo con i bombardamenti aerei del febbraio-marzo dell’anno 1944.
In tre cimiteri di guerra riposano venticinquemila soldati inglesi, polacchi e tedeschi.
www.comune.cassino.fr.it

Ferentino

Da visitare le mura ciclopiche, il Duomo di stile romanico che sorge sull’Acropoli, la Chiesa di Santa Maria Maggiore ( secoli XIII e XIV ) con le colonne di marmo rosso. Interessante il testamento di aulo Quintilio – del secondo secolo dopo Cristo –inciso nella roccia.
www.comune.ferentino.fr.it

Torre Cajetani

Le cui origini risalgono intorno al 1250, ospita tra le sue mura l’antico Castello Baronale dei Caetani, scelto dal Papa Bonifacio VIII quale luogo di cura termale e residenza estiva.
www.comune.torrecajetani.fr.it

Veroli

Le cui origini risalgono intorno al 1250, ospita tra le sue mura l’antico Castello Baronale dei Caetani, scelto dal Papa Bonifacio VIII quale luogo di cura termale e residenza estiva.
www.comune.veroli.fr.it


Cosa visitare a Fumone

IL CASTELLO  LONGHI
L’antica  rocca, proprietà della Santa Sede, fu ceduta da Sisto V° nel 1586 alla famiglia Longhi di Bergamo quale compenso per  vicinanza a Celestino V°. Guglielmo  Longhi, infatti, fu nominato cardinale diacono di S.Nicola in Carcere, da Celestino V° nel 1294. Fu varie volte sottoposta a rifacimenti per adattarla a Palazzo Gentilizio ma radicale fu il restauro del 1710. Al castello si può visitare la cappella costruita dove un tempo c’erano tre cellette abitate dal Santo e dai due monaci celestiniani che lo assistevano. E’ a forma circolare, assai graziosa ed armonica, coperta da una cupola decorata di stucchi riproducenti nei quattro spicchi, tra foglie di acanto e volute, gli emblemi araldici della famiglia Longhi: il leone rampante coronato e la torre sormontata dalla crocetta splendente, allusiva al prodigio celestiniano; lo stemma della famiglia di Clemente V° che canonizza Pietro e l’emblema dei Caetani cui appartenne Bonifacio VIII°. Qui vengono conservate le reliquie principali del Santo. L’altare costituito da una elegante mensola sorretta da teste alate di angeli, scolpite in legno e dorate, è sormontato da un pregevole medaglione in terracotta patinato in bronzo raffigurante il Santo Pontefice coronato di Tiara in atto di preghiera. Visitando questi luoghi si ha una forte sensazione emotiva che riporta a quei mesi di solitudine e di preghiera che S.Pietro celestino ha vissuto in questi angusti locali, dove si avverrò un miracolo in occasione della sua morte, quando una piccola croce luminosa apparve sul limitare della cella e cessò non appena il corpo venne portato fuori per essere condotto alla sepoltura.


Il MUSEO ADA e GIUSEPPE MARCHETTI
Nel Castello è ubicata anche  la “ casa –museo” dedicata ad Ada e Giuseppe Marchetti Longhi,  discendenti dell’ illustre famiglia fumonese,  nonché proprietari- abitatori dei locali , prima della donazione in favore del Comune di Fumone. Giuseppe Marchetti Longhi fu famoso archeologo e senatore d’Italia, esimio studioso ed uomo politico. Il museo testimonia non solo  un’architettura nobile e la presenza di mobilio di pregio storico- artistico , ma anche di un vissuto personale di uno studioso , della sua attività professionale  e inevitabilmente data la posizione al centro del paese, dei suoi rapporti col resto della comunità locale e delle relazioni in genere tra ceti elevati e classi popolari. Se nella visita nella parte privata la presenza degli eredi e di un arredo che testimoniano la continuità abitativa suggerisce un tipo di fruizione classica da dimora storica, con tutte le suppellettili e il mobilio e una guida che fornisce gli elementi atti a “ leggere” lo spazio circostante, nella parte pubblica onde evitare un doppione di questo tipo di visita e un’opera di inevitabile “ mummificazione “ degli ambienti, pur nel rispetto filologico degli spazi arredati secondo l’epoca del Marchetti, si è intervenuto con un allestimento ( curato dalla Dr.ssa Ilaria Candeloro nel progetto scientifico e dall’Arch. Stefano Gianbanco nel progetto scenografico e dall’ Arch. Vittorino De Carolis,) basato su stimoli comunicativi che rendono trasfigurato l’ambiente, facendolo rivivere non per opera di visite guidate ma con alcune strategie scenografiche e didattiche. Lungo il percorso  che si snoda tra  le varie sale è possibile, tra l’altro, osservare: La collezione di soldatini di piombo epoca ‘800; l’arazzo in cashmir premiato a Londra nell’esposizione del 1861; l’abito da sposa “ Blonda “indossato da donna Emilia Caetani (sorella di Don Michelangelo Caetani Duca di Sermoneta) nelle nozze con il marchese Gaetano Longhi di Guglielmo celebrate nell’anno 1830; la copia in gesso del sarcofago del Cardinale De Longis sito in Bergamo; il caminetto dono di battesimo di Carlo Alberto, padrino di Teresa Longhi (figlia del marchese Gaetano Longhi), morta suora nel convento del Bambino Gesù. Grazie alle numerose visite negli ultimi anni da parte delle scolaresche e dei turisti, il Museo gode di un’ottima popolarità.


Il GIARDINO PENSILE
Il giardino pensile annesso al Castello ha un’estensione di circa 3.500 metri quadrati e rappresenta l’esempio di maggiore grandezza a livello europeo posto ad una quota superiore agli 800 metri s.l.m. La sua costruzione fu ultimata nel XVII° secolo con l’impiego di almeno 20.000 ore di lavoro, centinaia di tonnellate di terra di castagno trasportate a dorso di mulo e poste sulle volte dei vecchi servizi di guardia, che vennero trasformati in cisterne per l’irrigazione e la riserva idrica per le attività del Castello.Il giardino venne arricchito da piante ornamentali e d’alto fusto che sopravvivono ancora oggi. Sostenuto da un muro in pietra dell’altezza di una decina di metri, si può raggiungere percorrendo tre rampe di scale all’interno del Palazzo gentilizio. Dalla sua terrazza  in un ordinato susseguirsi di viali di mirto, ed un boschetto di cipressi ed alloro si apre allo sguardo del visitatore uno spazio senza tempo, sospeso tra cielo e terra. Il paesaggio che si può ammirare si estende dai colli Laziali a Nord fino a quelli Ausoni a Sud ed è limitato ad est dai Monti Ernici ed a ovest dalla catena dei monti Lepini. Qui si percepisce l’importanza strategica di Fumone nel tempo, dovuta alla possibilità di controllare agevolmente più di quaranta borghi e città e di inviare segnali  di fumo in caso di invasioni di eserciti ostili.


LA CHIESA COLLEGIATA  DELLA SS.ANNUNZIATA
E’ ubicata nel Centro Storico , rappresenta uno dei monumenti più importanti del Comune di Fumone ed è legato alle vicende storiche dello stesso ed a quelle della prigionia del papa Celestino V° nel vicino Castello , dove morì nell’anno 1296. La sua esistenza è certa sin dall’anno 1147 ma è’ stata completamente trasformata con i lavori di ristrutturazione eseguiti alla fine del 1700. E’ costituita da una navata centrale terminante con l’abside, una laterale terminante con una cappella coperta con cupola ed un campanile posto lateralmente. L’impianto geometrico e lo stile architettonico rivelano le trasformazioni subite nel corso degli anni con l’esecuzione di restauri che hanno mutato completamente il tempio originario. L’attuale struttura risulta del tipo basilicale con stile tardo rinascimentale con accenti barocchi nelle edicole commemorative è costituita da pilastri in muratura nervati che sorreggono una volte a botte nella navata centrale e volte a crocera nella navata laterale. Tra i pilastri che scandiscono le campate sono state ricavate le edicole commemorative dedicate, nella navata centrale : alla visita che  papa Paolo VI°fece a Fumone il 01-09-1966 ed alle Confraternite: del Rosario ( 1579 ), del Sacramento ( 1702 ) e del Protettore ( anno 1723 ) ed alla Madonna di Loreto ( anno 1518 ) nella navata laterale, In cui vi è  anche l’altare dedicato alla Madonna del Perpetuo Soccorso, la cui immagine sacra venne portata a Fumone nell’anno 1886. All’interno  si trovano : un altare marmoreo settecentesco con il coro nella parte opposta ed una fonte battesimale del XIII ° secolo, evengono custodite opere d’arte di pregevole fattura tra cui : la statua d’argento del protettore S.Sebastiano raffigurante l’Ufficiale romano trafitto da dardi, di pregevolissima fattura ( opera del Rusconi datata 1697 ), l’affresco presente sulla volta della navata centrale raffigurante S.Pietro Celestino V° assistito da due frati e nell’abside l’imponente quadro raffigurante l’Annunziata, opera del Buttaragi datata 1786. Durante i festeggiamenti del Santo Patrono   la statua argentea in cui sono custodite le sagre reliquie del Santo,  viene esposta nella macchina processionale in legno dorato risalente al XVII° secolo. L’altare ligneo posto attualmente davanti l’altare maggiore è stato recentemente scolpito dall’artista locale Paolino Cialone.


LA CHIESA S.GAUGERICO
La Chiesa ubicata nel Centro Storico ,a ridosso del Castello e del giardino pensile risale al XII° secolo e fu costruita dal Prof. Giovanni da Fumone, scrittore Apostolico di papa Giovanni XXII° ad Avignone, recuperando mura preesistenti, forse di un convento o di una torre. Sulla sommità della porta d’ingresso v’era impresso lo stemma che aveva nel campo una vite ed un grappolo d’uva, mentre il campanile del tipo a vela, possedeva una campana datata 1333, fusa a spese di tale Giovanni di Svezia che risiedeva in Fumone. La tela ad olio sullo sfondo dell’altare maggiore risale all’inizio del XVIII° secolo e rappresenta il vescovo francese S.Gaugerico. Degno di mensione è il monumentale portale gotico della facciata, sulla quale è possibile distinguere i resti di archi a sesto acuto. Con l’andare del tempo la Chiesa subì gravi danni tanto da non essere agibile e rimase chiusa al culto dall’anno 1891 fino al compimento dei lavori nel luglio dell’anno 1909 ad opera del parroco Mons. Don Angelo Celani. Nel 1910 lo stesso parroco vi pose il quadro della vergine SS del Rosario di Pompei, opera del Maestro Vincenzo Cerica e nel 1911 vi istituì la Confraternita del Rosario.  I lavori di ristrutturazione eseguiti nell’anno 1934 hanno trasformato totalmente le caratteristiche del monumento, mentre con le verniciature eseguite all’interno negli anni’60 è stato coperto l’affresco del pittore Cisterna raffigurante S.Michele Arcangelo, presente nella volta della navata principale. Con i  recenti lavori di restauro e di consolidamento è stata eseguita anche la bonifica del paramento murario con l’asportazione delle parti intonacate che ha permesso di ridare al monumento un’antica atmosfera.


LA CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
All’origine era un’edicola  con  immagini di pregevole fattura  posta sul crocevia dell’originale strada che si inerpicava da Ferentino e si biforcava in direzione di Fumone e di Alatri. Con la costruzione della Chiesa le pitture dell’edicola hanno trovato riparo dagli agenti atmosferici , tanto che si presentano tutt’ora ben conservate. La fonte storica che ne documenta l’esistenza è un manoscritto di Venceslao Canonico Cocchi, cappellano della Chiesa.


LA CHIESA  DI SAN PIETRO CELESTINO V°
La Chiesa ubicata nella frazione Pozzi fu voluta e donata dal papa Paolo VI° in seguito alla visita a Fumone del 01-09-1966. E’ stata recentemente restaurata con l’aiuto materiale e finanziario della comunità dei credenti . Custodisce alcune opere dell’artista locale De Santis Benedetto . In questa Chiesa il Pontefice Giovanni Paolo II°, in occasione del VII° centenario della morte di Celestino V°, ha concesso l’indulgenza Plenaria ai pellegrini a partire dal 29 agosto del 1996.